Le ondate di caldo eccezionale e la mancanza di precipitazioni stanno creando gravi difficoltà agli agricoltori lombardi, compromettendo raccolti e produzioni. Questo è quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti Lombardia, in vista di un nuovo tavolo regionale dedicato all’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura. Le previsioni meteo, che annunciano passaggi temporaleschi, sono seguite con attenzione.
Situazione critica per le coltivazioni
Le coltivazioni in pieno campo sono sottoposte a forte stress a causa delle alte temperature prolungate. Preoccupa anche il continuo assottigliarsi delle riserve idriche, con i grandi laghi lombardi che presentano percentuali di riempimento molto basse: il lago d’Iseo è al 17,9%, il Maggiore al 18,9% e il Como al 22,4%. Solo il lago di Garda supera il 60%. Inoltre, il livello idrometrico del fiume Po a Cremona è ben otto metri sotto lo zero.
Il riso è particolarmente a rischio: in alcune aree della Lomellina, la carenza d’acqua sta già compromettendo le risaie. Nel Milanese, la riduzione delle portate irrigue potrebbe riportare gli agricoltori a dover scegliere quali risaie salvare, come accaduto nel 2022. Anche il mais è colpito, con agricoltori pronti a trinciature anticipate per salvaguardare la produzione di granella. Preoccupazione anche per il pomodoro, con le piantine tardive a rischio di cali produttivi significativi.
Impatto sugli allevamenti
Il caldo influisce anche sugli allevamenti. Gli animali nelle stalle, come maiali e mucche, mangiano meno e bevono di più, portando a una diminuzione della produzione di latte di circa il 10%, con punte che arrivano fino al 15-20% in meno rispetto alla media. A questo si aggiungono l’aumento dei costi per irrigazione ed energia. Anche i pascoli in quota stanno seccando e le sorgenti d’acqua rischiano di prosciugarsi.
Coldiretti sottolinea l’urgenza di affrontare la situazione: “Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti”. È necessario aumentare la capacità di raccolta dell’acqua piovana, potenziare le infrastrutture irrigue e ridurre le perdite della rete.