Nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2026, la targa dedicata a Sergio Ramelli è stata vandalizzata. I vandali hanno imbrattato il memoriale, ma durante il giorno alcuni volontari si sono attivati per ripulirla e denunciare l’accaduto. Questo non è il primo episodio di vandalismo che colpisce la targa dedicata al giovane studente milanese.
Chi era Sergio Ramelli
Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù e studente di 18 anni, fu aggredito a Milano nel 1975 da un gruppo di studenti di Avanguardia Operaia. Durante l’aggressione, fu colpito con delle chiavi inglesi e, dopo 47 giorni di agonia in ospedale, morì il 29 aprile 1975. Nel corso degli anni, diverse amministrazioni comunali in Brianza e in tutta Italia hanno dedicato strade e piazze alla sua memoria.
Le reazioni all’atto vandalico
L’associazione Virtute-Il Telegrafo, con sede a Bovisio Masciago, ha commentato l’accaduto definendolo un gesto vile e codardo. Sulla loro pagina Facebook, hanno sottolineato l’importanza di rispettare la storia e di onorare la memoria dei caduti. “Un popolo che dimentica le proprie vittime rinuncia a una parte della propria identità”, hanno dichiarato.
Inoltre, l’associazione ha esortato a condannare senza ambiguità simili atti di vandalismo, evidenziando che imbrattare una targa commemorativa significa colpire il ricordo di un ragazzo assassinato e dimostrare intolleranza verso una memoria che non si riesce ad accettare.
Infine, i militanti hanno ribadito il loro impegno a difendere la memoria di Sergio Ramelli, affermando che, sebbene gli sia stata tolta la vita, il suo esempio continuerà a vivere nel cuore di chi non dimentica. “La memoria di Sergio Ramelli non potrà mai essere cancellata”, hanno concluso.