Una nuova aggressione ai danni di un conducente di autobus si è verificata in Brianza. L’episodio è accaduto nel pomeriggio di lunedì 13 luglio, al capolinea della stazione degli autobus, davanti alla stazione ferroviaria di Arcore, dove una giovane autista è stata minacciata da un gruppo di cinque ragazzi.
Secondo quanto riportato da Salvatore Russo, conducente di mezzi pubblici e esponente di Fratelli d’Italia, l’autista si trovava al capolinea per avviare il giro con un bus di 12 metri. Intorno alle 15, cinque ragazzi extracomunitari sono saliti a bordo e hanno iniziato ad alzare il volume della radio. Quando la conducente ha chiesto di abbassarlo, gli aggressori hanno cominciato a insultarla, dichiarando: ‘Noi facciamo quello che vogliamo’.
La situazione è rapidamente degenerata, con due di loro che si sono tolti la maglia in segno di sfida. Fortunatamente, un collega dell’autista, presente nella zona, ha assistito alla scena e ha deciso di intervenire, contattando i carabinieri.
L’intervento dei carabinieri
Quando i carabinieri sono arrivati, la guidatrice era stata messa in sicurezza nel posto guida, dove ci sono le paratie. Nonostante il comportamento provocatorio dei ragazzi, i militari sono riusciti a farli scendere dal bus. La conducente ha quindi potuto riprendere il servizio, poiché non si era verificata un’aggressione fisica.
Richiesta di maggiore sicurezza
A seguito di questo episodio, Russo ha sottolineato l’importanza di aumentare la sicurezza sui mezzi pubblici. “Sulla sicurezza qualcosa si muove, ma non basta”, ha dichiarato. “Ci vuole più servizio. Episodi come questo dimostrano che le giovani reclute, soprattutto donne, rischiano di più. Fortunatamente non c’è stata un’aggressione fisica, ma lascia l’amaro in bocca a conducenti e passeggeri”.
Russo ha anche espresso preoccupazione per la crescente violenza nei confronti dei conducenti: “Quando succedono queste cose, ci si chiede ‘Dove vado e con chi a prendere un mezzo pubblico?’. In Italia assistiamo a molte aggressioni che portano i conducenti in ospedale, accoltellamenti e ogni tipo di violenza. È necessario trovare un rimedio”.