La European Society of Intensive Care Medicine ha conferito al professor Giuseppe Carlo Citerio la Medaglia ESICM, riconoscimento assegnato per il contributo all’attività clinica, alla ricerca, alla formazione e alla divulgazione scientifica nel campo della medicina intensiva.
Citerio è professore ordinario di Anestesia e Rianimazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e responsabile della Struttura complessa di Anestesia e Terapia Intensiva Neurochirurgica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. Da oltre 35 anni si occupa di pazienti critici, con particolare attenzione alle persone colpite da danno cerebrale acuto.
Una carriera tra assistenza e formazione
Il suo percorso professionale è iniziato nel 1989 all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Nel corso degli anni ha affiancato all’attività assistenziale la ricerca clinica e la formazione specialistica. A Monza, sotto la sua guida, si sono sviluppate competenze dedicate al trattamento del trauma cranico, dell’emorragia subaracnoidea e dei disturbi della coscienza.
Nel 2017 ha fondato la Summer School internazionale di Neurocritical Care, che continua a dirigere. L’iniziativa coinvolge professionisti provenienti da diversi Paesi e punta a rafforzare la preparazione nella gestione dei pazienti neurocritici, favorendo la condivisione di metodi e conoscenze tra specialisti.
L’attività nella società scientifica
Il rapporto con ESICM si è sviluppato nell’arco di oltre vent’anni. Citerio ha partecipato alla fondazione della sezione Neuro-Intensive Care, della quale è stato presidente. Tra il 2010 e il 2013 ha guidato la Scientific Affairs Division, mentre dal 2011 al 2013 ha presieduto il Congress Committee, contribuendo alle attività scientifiche, congressuali e formative della società.
Un altro capitolo del suo impegno riguarda la rivista Intensive Care Medicine, per la quale ha lavorato per 18 anni ricoprendo i ruoli di Associate Editor, Deputy Editor ed Editor-in-Chief. Nel corso della carriera ha inoltre partecipato a studi e linee guida sulle principali questioni della neurorianimazione, sostenendo l’approccio basato sulle evidenze e la collaborazione tra diverse professionalità.
La medaglia, secondo quanto riferito nel riconoscimento, tiene conto anche dell’attività di insegnamento e del rapporto con colleghi e giovani medici. Citerio ha sottolineato che il lavoro in terapia intensiva nasce dalla collaborazione e ha dedicato il premio ai professionisti con cui ha lavorato, ai pazienti, alle loro famiglie e alla propria famiglia, indicata come un sostegno costante nel corso della carriera.