All’Istituto comprensivo Margherita Hack di Nova Milanese è iniziato a settembre un laboratorio di espressività teatrale e drammaterapia dedicato agli studenti del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Il progetto, chiamato IncontrArti, nasce nel ricordo di Sofia Jumana Amamri, conosciuta da familiari e amici come Mini-Sofy, scomparsa ad appena 13 anni nel mese di aprile.
Un percorso nato dall’amore per l’arte
L’iniziativa è stata promossa dalla mamma di Sofia, Cristina Bonvissuto, insieme all’associazione Le Storte e alla scuola. Il progetto è stato reso possibile anche dalle donazioni e dalla partecipazione di diverse realtà del territorio, con l’obiettivo di offrire agli alunni uno spazio di accoglienza e di confronto attraverso il linguaggio teatrale.
Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria può essere accompagnato da difficoltà nelle relazioni, giudizi e pregiudizi tra coetanei. Per questo il laboratorio punta a favorire la conoscenza reciproca e una maggiore consapevolezza di sé. «Il teatro aiuta proprio in questo: possiamo aprirci agli altri, senza vergognarci per come ognuno di noi è fatto», hanno spiegato Bonvissuto e la presidente de Le Storte, Federica Pacella.
Quattro lezioni per ogni classe
Il percorso si è articolato in quattro lezioni per classe, guidate dalla drammaterapeuta Simona Martella. Gli esercizi sono stati svolti individualmente, a coppie o in gruppo e hanno utilizzato soprattutto il corpo, riducendo al minimo la comunicazione verbale. Ogni incontro è durato due ore e ha coinvolto anche gli insegnanti e il dirigente scolastico Luigi Bellassai, che hanno partecipato alle attività insieme agli studenti.
La partecipazione è stata libera: nessun ragazzo o ragazza è stato obbligato a prendere parte agli esercizi. Il laboratorio è stato pensato per rispettare i tempi di ciascuno e permettere agli studenti di acquisire gradualmente fiducia nel gruppo e nelle proprie capacità espressive.
Il progetto riprende un’esperienza avviata nella scuola frequentata da Sofia, l’istituto Segantini, dopo la sua scomparsa. In quell’occasione un’attività con gli studenti del terzo anno aveva creato un clima di condivisione nel dolore della perdita. Da quella esperienza è nata l’idea di proporre un percorso simile anche ad altri alunni.
Attorno all’iniziativa si sono raccolte diverse associazioni, realtà professionali e gruppi di persone vicine alla famiglia e alla scuola. Tra i sostenitori figurano l’Associazione Genitori Comprensivo Margherita Hack di Nova Milanese, la Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani, l’Impresa Funebre Casaluce, Le Storte APS, Duepuntiacapo Cooperativa Sociale Onlus, Vivere a tempo di coda ASD e l’associazione Cinofila di Roma.