Due persone, di 23 e 39 anni, sono state arrestate dai Carabinieri delle Stazioni di Seveso e Limbiate perché ritenute coinvolte in episodi di furto in abitazione. Il primo intervento è scattato a Lentate sul Seveso, dove i militari hanno sorpreso due soggetti mentre tentavano di entrare in una villetta. Al 39enne viene inoltre contestato un ulteriore furto aggravato commesso a Limbiate.
Il tentativo in una villetta
Nel tardo pomeriggio dell’8 ottobre 2026, una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 ha segnalato movimenti sospetti in un’abitazione di via Francesco De Sanctis, a Lentate sul Seveso. I Carabinieri della Stazione di Seveso sono intervenuti trovando i presunti ladri ancora sul posto.
Uno dei due ha cercato di allontanarsi alla guida di un’automobile, ma è stato bloccato dai militari. Si tratta di un 23enne residente a Desio, già noto alle Forze dell’ordine. Il complice, un 39enne di origini albanesi residente a Cesano Maderno, era invece entrato nella casa dopo aver scardinato una finestra ed è riuscito a fuggire a piedi.
La perquisizione dell’auto ha portato al sequestro di attrezzatura da scasso, tra cui un flessibile, oltre a cinque collane in argento, tre paia di orecchini, due orologi da uomo, un paio di occhiali griffati e 180 euro in contanti. Nell’abitacolo sono stati trovati anche i documenti del 39enne, elemento che ha consentito agli investigatori di identificarlo.
Il secondo fermo a Varedo
Il 23enne è stato arrestato e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza, è comparso per direttissima la mattina successiva. Al termine dell’udienza, il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Il 39enne, inizialmente denunciato in stato di libertà perché irreperibile, è stato individuato pochi giorni dopo. Nel pomeriggio dell’11 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Limbiate lo hanno fermato a Varedo mentre era alla guida di un’auto segnalata come quella utilizzata dall’autore di un furto in abitazione commesso poco prima a Limbiate.
La perquisizione personale e del veicolo ha permesso di recuperare monili in oro, orologi, denaro contante e accessori d’abbigliamento griffati, per un valore complessivo di circa 35mila euro. I beni sono stati restituiti al legittimo proprietario. I militari hanno inoltre sequestrato un passamontagna e altri attrezzi da scasso.
Al termine degli accertamenti, il 39enne è stato dichiarato in arresto e, come disposto dal Pubblico Ministero della Procura di Monza, accompagnato alla Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.