Rifiuti illeciti

A Limbiate abbandonati 200 pneumatici: due denunciati

Gli agenti hanno ricostruito l’origine degli scarti e imposto il ripristino dell’area vicino al mercato.

A Limbiate abbandonati 200 pneumatici: due denunciati

Circa 200 pneumatici, una ventina di sacchi della spazzatura e altri scarti sono stati abbandonati in via Fratelli Casati a Limbiate, nel parcheggio sterrato vicino all’area del mercato. Al termine di un’indagine, la Polizia locale ha individuato i responsabili e li ha denunciati per abbandono di rifiuti.

La segnalazione risale al mese scorso, quando nell’area è stata scoperta una vera e propria montagna di pneumatici insieme ai sacchi dell’immondizia. La situazione di degrado, visibile in una zona frequentata dai cittadini, aveva suscitato preoccupazione e proteste.

Le indagini della Polizia locale

Gli agenti hanno avviato gli accertamenti per risalire all’origine dei materiali. L’ispezione dei sacchi ha permesso di stabilire che provenivano da un condominio di Desio. Da questo elemento gli investigatori hanno seguito la traccia fino a individuare la persona incaricata di occuparsi dello smaltimento.

Si tratta di un 50enne residente a Desio, convocato al Comando della Polizia locale. L’uomo ha ammesso di aver abbandonato gli pneumatici e i sacchi nell’area di Limbiate. Oltre alla denuncia, si è impegnato a ripulire il parcheggio e a presentare il certificato che attesti il corretto smaltimento dei rifiuti.

Individuato anche il secondo responsabile

Nel corso dei controlli sono stati trovati anche scarti di lavorazioni edili. Gli agenti hanno accertato che il materiale era stato aggiunto successivamente da un cittadino egiziano residente a Limbiate, che avrebbe approfittato della presenza dei rifiuti già abbandonati per depositare anche i propri.

Anche per lui è scattata la denuncia. Dovrà inoltre provvedere al ripristino dei luoghi e alla regolare gestione degli scarti. L’intervento ha consentito di attribuire ai responsabili i costi e gli obblighi di rimozione, evitando che le spese per la bonifica ricadessero sull’Amministrazione comunale e quindi sulla collettività.