Prevenzione sanitaria

Lombardia, approvata la legge regionale sull’obesità

Il provvedimento prevede una rete assistenziale e farmaci gratuiti per i pazienti più fragili

Lombardia, approvata la legge regionale sull’obesità

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato la legge sul riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità. Il provvedimento, votato il 1° ottobre 2026, definisce un quadro di interventi per affrontare una patologia cronica complessa e multifattoriale, superando l’idea che possa essere considerata soltanto un problema estetico o una responsabilità individuale.

La normativa regionale si inserisce nel solco del riconoscimento dell’obesità come malattia nei Livelli essenziali di assistenza. Secondo i dati riportati nel corso dell’iter legislativo, in Lombardia vivono circa 2,6 milioni di persone in sovrappeso e oltre 880 mila adulti obesi. Tra i bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, inoltre, più del 25 per cento si trova in una situazione definita critica.

Le misure previste dalla normativa

Tra gli interventi introdotti figura l’istituzione di un tavolo regionale permanente, incaricato di sostenere il coordinamento delle politiche dedicate alla prevenzione e alla cura. La legge prevede anche una rete regionale organizzata attraverso un percorso preventivo, diagnostico, terapeutico e assistenziale, con l’obiettivo di integrare l’attività degli ospedali con quella dei presidi presenti sul territorio.

Un altro punto riguarda l’accesso gratuito alle terapie farmacologiche per le persone con obesità severa e in condizioni di elevata fragilità economica. La misura è stata presentata come uno strumento per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e per garantire una presa in carico più strutturata dei pazienti.

Il commento di Forza Italia

Fabrizio Figini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ha definito l’approvazione un passaggio fondamentale per la tutela della salute pubblica. Secondo Figini, il testo riconosce la gravità e la natura invalidante dell’obesità e consente di contrastare i pregiudizi e lo stigma sociale che spesso accompagnano la malattia.

Il consigliere ha inoltre rivendicato il ruolo del suo partito nel percorso legislativo e ha indicato tra le priorità l’attivazione di servizi territoriali efficienti, campagne di prevenzione e trattamenti gratuiti per chi si trova in difficoltà economica. La legge regionale punta così a collegare il livello istituzionale, la rete sanitaria e l’assistenza sul territorio nella gestione di una condizione che interessa una parte significativa della popolazione lombarda.