Marco Mariani, ex sindaco di Monza ed esponente della Lega fin dagli anni di Umberto Bossi, ha contestato l’ipotesi di introdurre un pedaggio sulla Milano-Meda. L’intervento è avvenuto durante la serata organizzata dall’associazione Amici di Cesarini Monti per presentare il libro del senatore Massimiliano Romeo, Fare la Lega: agenda per il rinnovamento.
L’incontro si è svolto a Lazzate, in una sala affollata e con diverse persone rimaste fuori. Alla serata hanno partecipato anche il governatore lombardo Attilio Fontana e altri esponenti del partito, a pochi giorni dal raduno di Pontida. Quando ha preso la parola, Mariani ha collegato il tema della mobilità quotidiana alle scelte politiche della Lega in Brianza.
Il nodo del pedaggio
Il riferimento è alla realizzazione della Pedemontana, nell’ambito della quale anche una parte della Milano-Meda è destinata a diventare a pagamento. Mariani ha chiesto di privilegiare la gratuità della strada rispetto ad altre opere e ha avvertito che, in caso contrario, la Lega rischierebbe di perdere consenso sul territorio brianzolo. La strada viene utilizzata ogni giorno da migliaia di pendolari diretti al lavoro e a scuola.
Contro l’ipotesi del pedaggio si sono schierati da tempo il centrosinistra, con il Pd impegnato in una raccolta firme consegnata al presidente della Regione, i comitati contrari alla Pedemontana e alcuni sindaci di diverso orientamento politico. Anche il movimento Patto per il Nord aveva organizzato una protesta. Il direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, Sabatino Fusco, ha invece ribadito più volte che il pedaggio rappresenterebbe lo strumento necessario per rientrare dai finanziamenti dell’opera, compreso il tratto della Milano-Meda.
Le richieste dei sindaci
Un gruppo di amministratori guidato da Andrea Monti, sindaco di Lazzate, ha proposto in Regione l’introduzione di una scontistica. L’ipotesi ha ricevuto l’appoggio dell’assessore regionale Claudia Maria Terzi, ma dovrà essere sottoposta alla società concessionaria. Per Mariani, tuttavia, la priorità resta garantire la gratuità del collegamento, considerato il peso che un eventuale costo avrebbe sui bilanci delle famiglie e dei lavoratori.
Fontana, intervenuto sulla questione, ha dichiarato che sarà necessario valutare la situazione al termine dei lavori. Il presidente lombardo ha aggiunto che la Regione è consapevole delle difficoltà e che non intende mettere in difficoltà i lavoratori, senza però fornire indicazioni definitive sul futuro regime tariffario.
All’indomani dell’incontro, il consigliere provinciale di opposizione Francesco Facciuto, di Brianza Rete Comune, ha criticato la gestione politica della vicenda. Secondo Facciuto, il caso Pedemontana starebbe accentuando le divisioni interne alla Lega, mentre i rappresentanti del partito non avrebbero ancora indicato soluzioni sui nodi più controversi dell’opera. Il consigliere ha sostenuto che, a pagare il costo dell’incertezza, sarebbero soprattutto i cittadini e i pendolari del territorio.