Bilancio organizzativo

Gran Premio d’Italia, oltre 400mila presenze in tre giorni

Flussi, controlli, trasporti e appuntamenti paralleli hanno richiamato pubblico italiano e straniero nell’area brianzola.

Gran Premio d’Italia, oltre 400mila presenze in tre giorni

Il Gran Premio d’Italia 2026 ha richiamato 403.666 presenze nell’arco dei tre giorni di gara. Il bilancio è stato presentato lunedì 7 settembre in municipio, durante la conferenza stampa dedicata alla gestione dell’evento. All’incontro hanno partecipato il sindaco Paolo Pilotto, il prefetto Enrico Roccatagliata, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente di SIAS Giuseppe Redaelli e il vicepresidente vicario di ACI Milano Enrico Radaelli.

La gara è stata vinta da Kimi Antonelli, partito dalla diciannovesima posizione e arrivato sul gradino più alto del podio. La vittoria ha richiamato l’attenzione anche sulla successiva invasione della pista da parte dei tifosi. Per l’organizzazione dell’appuntamento, nei quattro giorni sono state impiegate 25mila persone all’interno del circuito: 9mila per i team, 4.500 per la sicurezza e 4.300 per le attività di hospitality.

Trasporti e gestione dei flussi

Il piano straordinario della mobilità, predisposto con Monza Mobilità, ha indirizzato una parte consistente degli spettatori verso il trasporto pubblico. La navetta che collegava la stazione ferroviaria al Parco ha trasportato oltre 65mila passeggeri, circa 3mila in più rispetto al 2025. Sono stati inoltre registrati 13.850 noleggi di biciclette e monopattini in sharing, mentre gli otto parcheggi dedicati hanno accolto più di 17mila veicoli e circa 290 autobus.

Durante le attese per le navette sono stati segnalati alcuni disagi, indicati come un aspetto da migliorare nelle prossime edizioni. Trenord ha attivato collegamenti straordinari tra Milano e Monza e tra Milano e Biassono, potenziando anche i convogli e i presìdi nelle stazioni. I biglietti speciali acquistati per raggiungere l’autodromo sono stati 43.500, il 21% in più rispetto all’anno precedente.

Sicurezza, ambiente e assistenza

Il dispositivo di sicurezza ha coinvolto carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale e volontari della Protezione civile. Sono stati impiegati 600 agenti della polizia locale, circa 300 dei quali del comando di Monza, organizzati su turni dalle 6 alle 21. Nel complesso sono stati gestiti 43 interventi, compresi 10 sinistri stradali e 16 episodi legati a circolazione e sosta.

L’Ufficio Tutela del Consumatore e delle Imprese ha accertato violazioni per circa 9mila euro e ha confiscato circa 350 bottiglie di acqua e birra prive di autorizzazione. Le Guardie ecologiche volontarie hanno rilevato 30 violazioni in materia di rifiuti e tutela delle aree verdi. I 190 volontari della Protezione civile hanno totalizzato oltre 2mila ore di servizio, mentre alla stazione sono state distribuite circa 1.200 bottigliette d’acqua ai viaggiatori in attesa.

Il sistema di lettura targhe ha registrato, da giovedì a domenica, il passaggio di 1.072.144 veicoli, di cui 17.141 con targa estera. Nel Parco sono state prodotte 20 tonnellate di rifiuti durante le giornate della gara, alle quali si sono aggiunte quelle raccolte nell’area dell’autodromo e nelle successive operazioni di pulizia. In città, le tonnellate già raccolte sono state 14. BrianzAcque ha distribuito 115mila litri di acqua pubblica, evitando il consumo stimato di circa 230mila bottiglie di plastica da mezzo litro.

Anche gli appuntamenti del MonzaFuoriGP hanno contribuito all’affluenza complessiva: nelle quattro giornate sono state stimate 122mila presenze. I concerti in piazza Cambiaghi hanno coinvolto oltre 23mila persone, mentre 34mila sono transitate ai Boschetti Reali e 65mila nelle altre aree del centro. I cinque punti informativi hanno registrato 12.378 contatti, con 7.696 turisti italiani e 4.682 provenienti dall’estero.