Dati internazionali

San Gerardo primo al mondo nella ricerca sul tumore prostatico

L’analisi ha esaminato 1.428 lavori: Stefano Arcangeli guida gli autori con 32 pubblicazioni e 1.200 citazioni.

San Gerardo primo al mondo nella ricerca sul tumore prostatico

La Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza risulta al primo posto nel mondo per produttività scientifica nell’ambito dell’ipofrazionamento applicato alla radioterapia del carcinoma della prostata. Il dato emerge da un’analisi bibliometrica internazionale pubblicata su Discover Oncology, che ha preso in esame 1.428 pubblicazioni realizzate da oltre 7mila ricercatori di 74 Paesi.

Lo studio ha analizzato la produzione scientifica dedicata alle tecniche di radioterapia ipofrazionata per il tumore prostatico, individuando nel centro monzese uno dei principali poli di riferimento del settore. Nella classifica degli autori per numero di lavori pubblicati, il primo posto è occupato da Stefano Arcangeli, direttore della Radioterapia della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori, con 32 pubblicazioni e 1.200 citazioni.

Il valore del lavoro multidisciplinare

Il risultato viene ricondotto all’attività svolta negli anni da un gruppo composto da medici, fisici sanitari, tecnici di radioterapia, infermieri e altri professionisti coinvolti nella diagnosi e nella cura del carcinoma prostatico. La produzione scientifica, secondo quanto riferito dalla Fondazione, è frutto della collaborazione tra diverse competenze cliniche e tecniche.

L’ipofrazionamento rappresenta una delle principali evoluzioni della radioterapia moderna per il trattamento della prostata. La tecnica consente di ridurre il numero complessivo delle sedute, mantenendo elevati standard di precisione e qualità. Per i pazienti questo può significare un percorso terapeutico più breve, mentre per le strutture sanitarie permette un utilizzo più efficiente delle apparecchiature e una maggiore disponibilità di appuntamenti per le persone in lista d’attesa.

Il ruolo dell’Italia

Arcangeli ha attribuito il riconoscimento al lavoro del team e della Fondazione, sottolineando il contributo della ricerca clinica e dell’approccio multidisciplinare allo sviluppo di trattamenti radioterapici più efficaci, precisi e meno impegnativi per i pazienti. Il risultato, ha evidenziato, mostra anche la capacità di un Irccs pubblico di produrre studi in grado di incidere sull’evoluzione della pratica clinica.

L’analisi assegna inoltre all’Italia il secondo posto per produzione scientifica sull’ipofrazionamento nel carcinoma prostatico, alle spalle degli Stati Uniti. Il primato individuale del direttore della Radioterapia e quello attribuito alla struttura monzese si inseriscono quindi in un quadro nazionale di forte presenza nel settore.