In vista del Brianza Pride 2026, previsto il 12 settembre, si apre un confronto tra le amministrazioni comunali coinvolte nel percorso. La manifestazione partirà da Cologno Monzese, nella Città Metropolitana di Milano, e si concluderà a Brugherio, in Brianza. Il Comune di Cologno Monzese ha concesso il patrocinio, mentre l’amministrazione di Brugherio ha deciso di negarlo, pur confermando che l’evento potrà svolgersi.
A sollevare la questione è l’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno. Il presidente Oscar Innaurato ha sottolineato il diverso orientamento assunto dalle due giunte sui temi legati ai diritti della comunità Lgbtqia+. La scelta di organizzare una sfilata itinerante, con partenza da Cologno Monzese e arrivo a Brugherio, viene descritta dall’associazione come un passaggio dal valore anche politico e istituzionale.
Il patrocinio concesso a Cologno Monzese
La giunta di Cologno Monzese, guidata dal sindaco Stefano Zanelli, ha motivato il proprio patrocinio richiamando i principi di uguaglianza, rispetto, autodeterminazione e diritto a uno sviluppo sereno della persona, in coerenza con i valori della Costituzione. Nella delibera il corteo viene inoltre definito aperto a tutta la cittadinanza.
Nei mesi scorsi, lo stesso Comune ha aderito alla RE.A.DY, la rete italiana che riunisce Regioni, Province autonome ed enti locali impegnati nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. La rete favorisce il confronto tra amministrazioni pubbliche e la condivisione di buone pratiche per la tutela dei diritti della comunità arcobaleno.
La motivazione del diniego a Brugherio
La giunta di Brugherio, guidata dal sindaco Roberto Assi, ha invece scelto di non concedere il patrocinio. Secondo quanto riferito da Innaurato, la motivazione sarebbe legata alla presenza, nel manifesto politico e programmatico dell’evento, di posizioni e proposte su una pluralità di questioni di carattere politico, legislativo e amministrativo.
L’amministrazione comunale avrebbe quindi deciso di mantenere una posizione di neutralità istituzionale rispetto a manifestazioni considerate caratterizzate da una forte connotazione politica, amministrativa e sociale. La delibera precisa tuttavia che il mancato patrocinio non impedisce lo svolgimento del Pride, garantito dai principi costituzionali.
È proprio sul concetto di neutralità che si concentra la reazione dell’associazione. Innaurato chiede al sindaco se lo stesso criterio debba valere anche per le proposte contenute nel manifesto riguardanti la tutela dell’infanzia, il contrasto alla pedofilia, la memoria della Shoah e dell’Olocausto, le violazioni dei diritti umani nel mondo e la situazione a Gaza.
Per il presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno, su temi legati alla dignità umana, alla protezione delle persone e alla memoria storica non sarebbe possibile limitarsi a una posizione neutrale. La richiesta rivolta all’amministrazione è quindi di chiarire dove termini la neutralità istituzionale e dove inizi la responsabilità delle istituzioni.
Innaurato ha infine ribadito che le persone Lgbtqia+ non devono essere considerate una realtà marginale o periferica. L’associazione sostiene che i diritti debbano restare al centro del dibattito pubblico e non possano dipendere dal Comune o dalla provincia di residenza. Il corteo del 12 settembre resta confermato, con partenza da Cologno Monzese e arrivo a Brugherio.