Sicurezza pubblica

Crollo della ex tramvia, ordinata la verifica dei pali

Il cedimento, attribuito a forte corrosione, non ha provocato danni: l’ente metropolitano dovrà controllare i sostegni e rimuovere quelli instabili.

Crollo della ex tramvia, ordinata la verifica dei pali

Un traliccio della ex tramvia Milano-Desio-Seregno è crollato all’altezza del civico 267 di via Garibaldi, a Desio. Il cedimento non ha provocato conseguenze né a persone né a cose, ma ha spinto l’amministrazione comunale a emettere, il 21 agosto, un’ordinanza per chiedere controlli urgenti lungo il vecchio tracciato.

La richiesta del Comune

Il provvedimento ordina a Città Metropolitana di Milano, stazione appaltante per la riqualificazione della linea, di verificare lo stato di conservazione e le condizioni di sicurezza della palificazione ancora presente lungo la tratta. L’amministrazione chiede inoltre di rimuovere i sostegni che dovessero risultare esposti al rischio di cedimento.

Il personale dell’ufficio tecnico comunale è intervenuto per mettere in sicurezza l’area interessata dal crollo. In quel punto sono ancora visibili le vecchie infrastrutture della tramvia, comprese le rotaie che devono essere rimosse. Dai primi riscontri, il cedimento del traliccio sarebbe riconducibile a una forte corrosione alla base del palo. Segnali analoghi di ammaloramento sarebbero stati riscontrati nelle vicinanze di un secondo sostegno.

Le accuse dell’amministrazione

Fabio Arosio, assessore alle infrastrutture del Comune di Desio, ha definito la situazione grave e ha chiesto interventi immediati di verifica e messa in sicurezza. Secondo l’assessore, il cedimento non dovrebbe essere considerato un episodio isolato perché la presenza di altri sostegni deteriorati potrebbe rappresentare un rischio per chi si trova nelle vicinanze.

Arosio ha ricordato che il Comune discute da circa un anno con gli enti sovracomunali coinvolti per ottenere interventi sulle infrastrutture e sui cantieri presenti da tempo in città. L’amministrazione sostiene che, a fronte delle rassicurazioni ricevute, si siano verificati lavori ritenuti inadeguati e promesse non mantenute. Il crollo, secondo il Comune, rende necessario un cambio di passo e una maggiore assunzione di responsabilità.

Per affrontare la situazione, Desio chiederà un incontro con i sindaci dei Comuni interessati dalla tratta e con i rappresentanti della Provincia di Monza e della Brianza e di Città Metropolitana di Milano. L’obiettivo è coordinare la gestione dei cantieri aperti, anche mentre sono in corso le attività per reperire le risorse necessarie a coprire gli extracosti. Al centro del confronto ci saranno la verifica dei sostegni ancora presenti e gli interventi necessari a prevenire nuovi cedimenti.