Scontro istituzionale

Cappato critica il rinnovo dell’Autodromo fino al 2044

Nel mirino tempi e modalità della concessione esclusiva a Sias, con accuse di scarso coinvolgimento della cittadinanza.

Cappato critica il rinnovo dell’Autodromo fino al 2044

Massimo Cappato, esponente della lista di opposizione Civicamente, ha criticato sui social il rinnovo in esclusiva fino al 2044 della concessione dell’Autodromo a Sias. La decisione è stata assunta dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, presieduto dal sindaco Paolo Pilotto. Al centro dell’intervento non c’è l’importanza dell’impianto o del Gran Premio, ma il metodo seguito dall’amministrazione e il momento scelto per comunicare l’operazione.

Cappato ha osservato che la procedura può apparire come un passaggio formale, legale e potenzialmente utile sotto il profilo economico. Ha però respinto la contrapposizione tra sostenitori e oppositori dell’Autodromo, sostenendo che il nodo principale riguarda il coinvolgimento dei cittadini. Secondo l’esponente di Civicamente, una concessione di questa portata avrebbe richiesto un confronto pubblico prima che la scelta fosse definita.

La richiesta di un confronto pubblico

Nel suo post, Cappato ha contestato anche l’occasione mancata durante l’ultima Festa dell’Unità, svolta a Monza all’inizio di luglio. In quell’ambito, ha ricordato, erano stati affrontati temi come anoressia, Congo, Spagna, antifascismo, multiutility, diritto alla salute, ambiente, Medio Oriente, l’enciclica, Cina e India. A suo giudizio, sarebbe stato opportuno dedicare spazio anche al futuro dell’Autodromo, vista la responsabilità dell’amministrazione nei confronti della comunità locale.

La critica riguarda quindi tempi e modalità della concessione. Cappato ha sostenuto che l’accordo non avrebbe dovuto essere comunicato a decisione già presa, ma discusso attraverso un’assemblea pubblica o un confronto con la città. Tra gli aspetti richiamati c’è anche la piscina del Parco, che non è stata inserita nella concessione a causa di un intreccio burocratico e amministrativo. Il tema, secondo quanto riportato nel post, dovrebbe essere affrontato entro aprile 2027.

Il peso economico del Gran Premio

L’attivista ha precisato di non mettere in discussione il valore economico del Gran Premio e il suo indotto. Ha riconosciuto inoltre la necessità di garantire al concessionario un orizzonte temporale adeguato per recuperare gli investimenti richiesti e ha definito complessa la responsabilità dell’amministrazione. Proprio per questo, però, ha chiesto che ai monzesi fossero spiegati gli obiettivi dell’operazione, le ragioni della scelta e le eventuali alternative da valutare con Sias.

Nella parte conclusiva dell’intervento, Cappato ha collegato la vicenda alla crescente disaffezione dei cittadini verso la politica. A suo avviso, l’assenza di confronto può alimentare la distanza dalla cosa pubblica e ridurre la partecipazione. Il post si chiude con un riferimento polemico al rischio che decisioni assunte senza un adeguato coinvolgimento finiscano per indebolire ulteriormente la democrazia locale.