Lutto a Meda per la scomparsa di suor Carmelita Amigoni, al secolo Gilda, morta nel pomeriggio di giovedì 13 agosto all’età di 96 anni. La religiosa apparteneva alla Congregazione della Sacra famiglia di Comonte, a Seriate, e negli ultimi tempi era ospite di una casa di riposo ad Almenno San Salvatore, nella Bergamasca.
Nata a Lucerna nel 1930 da genitori italiani emigrati temporaneamente in Svizzera per lavoro, era cresciuta a Erve, nel Lecchese, dove si era occupata dei nonni. Dopo la loro morte, nel 1950 si era trasferita a Meda, alla Curt di tri basei. Una volta raggiunta la maggiore età aveva scelto la vita religiosa, iniziando un percorso che l’avrebbe portata prima a lavorare come infermiera professionale e poi nelle missioni.
Mezzo secolo nelle missioni
Seguendo l’esempio dello zio, sacerdote pavoniano e missionario in Brasile, suor Carmelita aveva scelto di dedicarsi all’attività missionaria. Aveva trascorso cinquant’anni in Brasile, diventando la prima religiosa della Congregazione della Sacra famiglia, fondata da Santa Paola Elisabetta Cerioli, a operare in America Latina.
Nel corso della sua permanenza aveva contribuito alla realizzazione di asili e orfanotrofi nelle aree più degradate del Paese e nelle favelas. Il suo impegno era rivolto soprattutto a bambini, persone povere e diseredate. Per un anno aveva svolto attività anche in Africa, mantenendo lo stesso orientamento al sostegno delle comunità più fragili.
Il ricordo della famiglia
Il fratello Giuseppe ha ricordato il ruolo avuto dalla religiosa nell’adozione, avvenuta negli anni Ottanta, di due bambini brasiliani, Paolo e Alessandra, oggi adulti. Nel suo racconto ha ripercorso anche gli anni dell’infanzia di Gilda, quando raggiungeva a piedi la scuola media di Calolziocorte, distante sei chilometri da Erve, e la sua scelta di indossare le scarpe migliori prima di entrare in chiesa.
Secondo il fratello, la religiosa aveva sempre messo a disposizione degli altri ciò che poteva, senza chiedere nulla per sé. La sua generosità, ha spiegato, aveva lasciato un segno nelle persone incontrate durante la vita trascorsa a Meda e nelle missioni.
Alessandra Amigoni ha ricordato suor Carmelita come una donna di fede, coraggio e grande amore, capace di dedicarsi agli orfanotrofi e ai bambini che avevano bisogno di aiuto. Tra quei bambini c’era anche lei: grazie all’intervento della religiosa era stata adottata e aveva potuto lasciare l’orfanotrofio. Al dolore per la perdita, ha aggiunto, si accompagna una gratitudine destinata a rimanere nel tempo.