Gioco responsabile

Il Tar conferma lo stop alle slot per sei ore al giorno

Provvedimento municipale: fasce orarie ridotte contro dipendenza patologica

Il Tar conferma lo stop alle slot per sei ore al giorno

Il Tar ha confermato la validità dell’ordinanza con cui il Comune di Monza ha imposto lo spegnimento delle slot machine per sei ore non consecutive ogni giorno. Il provvedimento, adottato lo scorso settembre, prevede tre fasce di interruzione: dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21.

La misura riguarda il territorio comunale e punta a limitare l’accessibilità agli apparecchi negli orari individuati come quelli di maggiore utilizzo da parte delle persone che soffrono di ludopatia. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è interrompere le abitudini compulsive legate al gioco d’azzardo e intervenire in chiave di prevenzione della dipendenza.

I dati del Servizio dipendenze

L’ordinanza è stata motivata anche sulla base delle informazioni fornite dal SerD dell’Asst di Monza, il Servizio per le dipendenze. I dati hanno evidenziato la presenza di un problema significativo di gioco d’azzardo patologico sul territorio e un aumento delle persone seguite nel tempo.

Nel 2024, in provincia di Monza e Brianza, il servizio ha seguito 230 persone, 44 delle quali residenti nel capoluogo. Il dato è superiore a quelli registrati negli anni precedenti: 29 pazienti nel 2020, 33 nel 2021, 26 nel 2022 e 28 nel 2023. Questi numeri hanno rappresentato il principale elemento di contesto per la scelta dell’amministrazione comunale.

La decisione dei giudici

Nelle sentenze, i giudici amministrativi hanno definito l’atto del Comune adeguato e proporzionato, riconoscendo la legittimità delle fasce orarie individuate per lo spegnimento degli apparecchi. La decisione del Tar ha quindi dato ragione all’amministrazione rispetto alle contestazioni sollevate contro l’ordinanza.

Dopo il pronunciamento, il sindaco di Monza Paolo Pilotto ha difeso l’operato dell’ente insieme all’assessore alla sicurezza e alla legalità Ambrogio Moccia. Secondo il primo cittadino, le istituzioni devono adottare misure efficaci attraverso azioni concrete e coordinate, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

Per Pilotto, il riconoscimento ottenuto davanti al Tar conferma la necessità di considerare la salute pubblica una priorità e di agire per prevenire l’aggravarsi delle fragilità sociali. L’ordinanza resta dunque in vigore con le limitazioni giornaliere previste dal Comune.