Indicazioni sanitarie

Eclissi solare, come proteggere gli occhi durante l’osservazione

Il fenomeno parziale raggiungerà il 93% in Lombardia: vietati filtri fai da te e occhiali comuni

Eclissi solare, come proteggere gli occhi durante l’osservazione

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 agosto 2026 sarà visibile anche nei cieli di Monza e della Brianza un’eclissi solare parziale. In Lombardia l’evento inizierà intorno alle 19.30 e raggiungerà il culmine verso le 20.20, con una copertura del disco solare che sfiorerà il 93%.

Il fenomeno si verifica quando la Luna si interpone progressivamente tra la Terra e il Sole. L’osservazione diretta, però, richiede particolare cautela. Le indicazioni diffuse dal Ministero della Salute, in linea con i richiami di organizzazioni internazionali come Oms e Cdc, sottolineano che gli occhiali da sole non offrono una protezione adeguata.

Le protezioni necessarie

Per guardare il Sole durante la fase parziale è necessario utilizzare esclusivamente occhialini per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2. La protezione deve essere indossata prima di rivolgere lo sguardo verso il fenomeno e mantenuta per tutto il tempo dell’osservazione.

Il Ministero sconsiglia l’uso di qualsiasi soluzione improvvisata o non specificamente certificata. Non sono sufficienti gli occhiali da sole, nemmeno se sovrapposti, né pellicole radiografiche, filtri realizzati in casa, occhiali da saldatore o oculari di fotocamere. Questi strumenti possono infatti lasciare passare radiazioni dannose per la retina.

I rischi per la vista

Fissare direttamente il Sole, anche solo per pochi secondi e durante la fase di parziale copertura, può causare la retinopatia solare. La lesione è provocata dalle radiazioni solari che danneggiano in modo permanente le cellule retiniche. La bruciatura della retina non provoca necessariamente dolore immediato, mentre i disturbi visivi possono comparire dopo alcune ore o persino a distanza di giorni.

L’eclissi non comporta invece rischi per la salute generale e non determina conseguenze su gravidanza o alimentazione. L’attenzione deve concentrarsi soprattutto sulla modalità di osservazione, evitando di guardare il Sole senza protezioni idonee.

Bambini e ragazzi sono considerati più esposti, sia per la maggiore vulnerabilità degli occhi sia per il forte interesse suscitato dall’evento. Per questo il Ministero raccomanda la supervisione continua di un adulto, che dovrà verificare l’uso corretto e costante degli occhialini certificati. In presenza di qualsiasi disturbo della vista, anche lieve, nelle ore o nei giorni successivi è necessario rivolgersi immediatamente a un medico oftalmologo.