Vimercate si prepara a ospitare al MUST, il Museo del Territorio Vimercatese, l’edizione 2026 de La Grande Arte in Brianza. Dal 30 ottobre all’11 dicembre, nelle sale del museo sarà esposto gratuitamente al pubblico un capolavoro di Raffaello, secondo quanto annunciato dagli organizzatori. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Costruiamo il Futuro e da Gallerie d’Italia, con il patrocinio di Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Camera di Commercio Milano Monza Lodi e FAI Lombardia.
La rassegna, già organizzata a Oggiono, Merate e Carate Brianza, punta a portare nel territorio opere dei grandi maestri italiani e ad ampliare l’accesso alla cultura. Il MUST sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 e l’esposizione sarà accompagnata da iniziative collaterali. L’ultima edizione, ospitata a Carate Brianza, aveva registrato oltre 25mila visitatori per la mostra della Venere che benda Amore di Tiziano.
La ricerca dei cittadini
Per garantire l’apertura e la gestione dell’evento, l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso per il coinvolgimento di 120 cittadini volontari. Il bando, predisposto su richiesta della Fondazione Costruiamo il Futuro, prevede attività di gestione dei flussi dei visitatori dentro e fuori dal museo, accoglienza in biglietteria, presentazione del percorso di visita e presidio delle sale espositive.
I volontari saranno organizzati su tre fasce orarie: dalle 9 alle 12.30, dalle 12.30 alle 16 e dalle 16 alle 19. Per ciascuna giornata di apertura è previsto al massimo un servizio per ogni turno. Il Comune ha invitato le persone interessate a offrire il proprio contributo durante il periodo della rassegna, considerata l’affluenza attesa e la necessità di assicurare il funzionamento degli spazi.
La contestazione della CUB
La scelta ha suscitato la reazione della Confederazione Unitaria di Base, che ha chiesto agli organizzatori di ritirare il bando. Secondo il sindacato, mansioni come l’accoglienza, la gestione degli ingressi e il controllo delle sale dovrebbero essere affidate a personale preparato e regolarmente retribuito, non a volontari.
Guido Trifiletti, referente della CUB Monza, sostiene che il ricorso al lavoro gratuito finisca per penalizzare i professionisti del settore e per ridurre il valore delle competenze presenti nei beni culturali. Nel suo intervento critica inoltre l’utilizzo del volontariato per compensare la carenza di organico e afferma che questa modalità non tutelerebbe i diritti dei lavoratori.
La CUB ha quindi sollecitato il ritiro immediato dell’avviso e ha rivolto un appello alle amministrazioni della Brianza, chiedendo loro di non sostenere iniziative che, a giudizio dell’organizzazione, possono produrre effetti negativi sull’occupazione culturale. Al momento, l’evento resta programmato al MUST secondo il calendario annunciato.