Traffico in crisi

Allerta traffico a Monza: rischio paralisi da settembre a febbraio

Forza Italia lancia l'allarme per i lavori sui ponti e la riapertura delle scuole.

Allerta traffico a Monza: rischio paralisi da settembre a febbraio

La città si prepara a una possibile paralisi del traffico a partire da settembre, quando riapriranno le scuole e i lavori su due ponti chiuderanno le strade. Forza Italia ha lanciato un allarme, sottolineando che occorre un piano di viabilità serio per evitare il caos nelle strade di Monza.

I lavori sui ponti di via Zanzi e via Aliprandi, iniziati il 16 luglio, dovrebbero proseguire fino a febbraio 2027. Con la situazione viaria già in sofferenza, il partito denuncia che senza un piano di gestione del traffico la situazione è destinata a peggiorare, specialmente con l’aumento del flusso veicolare dovuto alla riapertura delle scuole.

Le preoccupazioni di Forza Italia

Giuliano Ghezzi, segretario cittadino di Forza Italia, ha evidenziato che l’amministrazione comunale non ha presentato alcun progetto concreto per gestire la viabilità in un contesto che si preannuncia problematico. Le attuali misure, come l’apertura del viale Cavriga durante la settimana, sono ritenute insufficienti: “Affermare semplicemente che la situazione ‘viene monitorata’ non è una risposta appropriata”, ha dichiarato Ghezzi.

Le ragioni della chiusura simultanea

In risposta alle critiche, il Comune ha spiegato che le chiusure simultanee dei ponti erano necessarie per motivi tecnici. Secondo la nota ufficiale, non sarebbe stato possibile realizzare i lavori in tempi diversi, in quanto le strade interessate non supporterebbero il traffico deviato. La chiusura di via Zanzi, in particolare, richiede l’interdizione totale del traffico su direttrici alternative, complicando ulteriormente la situazione viaria in città.

Nonostante le spiegazioni, Forza Italia ha presentato una richiesta ufficiale di accesso agli atti per verificare la validità delle scelte fatte dall’amministrazione. Ghezzi ha sottolineato che non è in discussione la necessità dei lavori, bensì l’assenza di un piano chiaro e trasparente che minimizzi i disagi per i cittadini monzesi.