Novità educativa

Aumento dei posti nella Facoltà di Medicina di Monza per il 2026/2027

L'Università Milano-Bicocca incrementa l'offerta formativa per studenti in Medicina e chirurgia.

Aumento dei posti nella Facoltà di Medicina di Monza per il 2026/2027

L’Università Milano-Bicocca ha annunciato un incremento dei posti per i corsi di Medicina e chirurgia a partire dall’anno accademico 2026/2027. Nella sede di Monza, i posti del corso di Medicina e chirurgia in lingua italiana passeranno da 180 a 200, mentre il corso internazionale di Medicine and Surgery, che si tiene a Bergamo, aumenterà da 48 a 60 posti.

Il corso in lingua italiana si avvale della collaborazione con la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori e l’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. Per il percorso internazionale di Bergamo, il supporto è fornito dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Asst Papa Giovanni XXIII.

Dettagli organizzativi del percorso

L’ampliamento dei posti rappresenta una consolidata volontà di formazione, accompagnato dalla conferma del semestre filtro per il corso in lingua italiana, che avrà inizio il primo settembre. Questo semestre, ad accesso libero e con frequenza obbligatoria, prevede lezioni di biologia, fisica, chimica e biochimica, per un totale di 18 crediti formativi. I risultati delle prove finali contriburranno alla classificazione nazionale per l’accesso ai corsi di Medicina e chirurgia.

Per facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo universitario, vengono messi a disposizione materiali didattici, esercitazioni e strumenti di autovalutazione, oltre a simulazioni delle prove.

Riconoscimenti per l’Università

Quest’incremento di posti giunge in un momento di grande rilevanza per l’ateneo, che si conferma al primo posto nella Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027 per il corso di Medicina e chirurgia tra i corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Marco Emilio Orlandi, rettore dell’Università, ha dichiarato: “L’aumento dei posti rappresenta un investimento responsabile nella formazione delle nuove generazioni di medici, garantendo opportunità e alta qualità della didattica.”