Un importante traguardo è stato raggiunto nella lotta contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) in Brianza, dove i ricoveri dei neonati per questa patologia sono diminuiti del 75%. I dati forniti dall’Asst Brianza indicano un passaggio da 265 a 67 ricoveri in appena due anni.
Il direttore generale dell’Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, ha attribuito questo risultato alla campagna vaccinale avviata per proteggere i più piccoli. All’interno della campagna, che include anche la vaccinazione antinfluenzale, si prevede di implementare quest’anno l’immunizzazione specifica contro il VRS. Questo virus, altamente contagioso, è una delle principali cause di bronchiolite e polmonite nei neonati e nei bambini sotto i due anni.
Campagna vaccinale e risultati
La campagna di vaccinazione per il VRS inizierà prima di quanto avvenuto negli anni scorsi: dall’1 settembre nei punti nascita e dal 15 settembre in pediatria e nei centri vaccinali. Grazie a questa profilassi, che ha mostrato risultati promettenti dal suo avvio, si è ottenuta una riduzione significativa dei ricoveri e dei casi più gravi, come confermato dall’osservazione dei dati a partire dall’inizio della somministrazione dell’anticorpo monoclonale NirseviMab.
Nei periodi epidemici analizzati, i ricoveri di neonati con diagnosi di infezione da VRS hanno mostrato una netta diminuzione: 121 ricoveri nella stagione 2024-2025 rispetto ai 265 nella stagione precedente, fino a una riduzione a 67 ricoveri lo scorso inverno. Questo risultato evidenzia l’importanza della collaborazione tra i servizi ospedalieri e quelli sul territorio, garantendo una copertura vaccinale della popolazione target arrivata al 91,6%, superando la media regionale dell’88%.
Importanza della prevenzione
Questi dati pongono in evidenza quanto sia fondamentale l’approccio preventivo nella sanità. L’Asst Brianza mira a continuare su questa strada, promuovendo una cultura della prevenzione capillare, integrata nei processi assistenziali. “Prevenire significa tutelare la salute delle persone e ridurre la necessità di ricoveri ospedalieri”, ha dichiarato Tersalvi. L’obiettivo è di utilizzare in modo più appropriato le risorse disponibili, migliorando così l’offerta sanitaria e rispondendo in modo tempista ai bisogni della popolazione.