Una tragedia ha colpito due famiglie brianzole durante una vacanza in Perù, dove un incidente aereo ha causato la morte di 13 persone, di cui 7 italiane. Tra le vittime c’era Lorenzo Angelucci, un giovane di 24 anni, che ha perso la vita insieme ai genitori, Massimo e Elena, e ad amici di famiglia. Lorenzo, da poco laureato al Politecnico di Milano, era descritto come un ragazzo curioso e appassionato di viaggi.
Marina Fumagalli, ex docente di Lorenzo al liceo scientifico Don Gnocchi di Carate Brianza, ha ricordato il giovane come un ragazzo di grande coscienza, che ha vissuto la scuola come un’opportunità di crescita. “Lorenzo amava viaggiare e aveva un senso di responsabilità altissimo”, ha dichiarato l’insegnante. Anche il padre, Massimo Angelucci, imprenditore di Lissone, è stato descritto come un uomo essenziale e schietto, con un forte legame con la scuola.
Il dolore delle famiglie
La famiglia Gianturco, anch’essa coinvolta nell’incidente, risiedeva a Monza. Paolo Gianturco, 59 anni, manager di Deloitte, e la moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, hanno perso i loro due figli: Matteo, 24 anni, e Pietro, 18 anni. La comunità è in lutto per la perdita di queste famiglie unite dalla passione per la scoperta del mondo.
I resti delle vittime si trovano presso la sede di medicina legale della procura di Ica, dove le procedure di identificazione sono complesse e richiederanno diversi giorni. Una squadra di specialisti forensi è stata inviata da Lima per supportare le operazioni, mentre i consolati di Italia, Spagna e Germania stanno collaborando per facilitare il riconoscimento delle vittime.
Indagini in corso
Il ministero dei trasporti peruviano ha sospeso temporaneamente le attività della compagnia Aerodiana, proprietaria del Cessna Grand Caravan coinvolto nell’incidente. Gli esperti della commissione d’inchiesta sugli incidenti aerei stanno lavorando per raccogliere prove e ascoltare testimoni. Il presidente della provincia di Monza e Brianza ha espresso il cordoglio della comunità, sottolineando come la curiosità di conoscere e viaggiare fosse un tratto distintivo delle vittime.
Il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha dichiarato di essere colpito dalla tragedia, ricordando Lorenzo come un giovane promettente e le famiglie coinvolte come persone che amavano vivere e scoprire il mondo. La comunità è unita nel dolore per questa perdita inaspettata e devastante.