Nuovo movimento

Polemica in Brianza per il nuovo movimento “Oltre l’arcobaleno”

L'associazione Brianza Oltre l'Arcobaleno chiede il cambio di nome al gruppo conservatore.

Polemica in Brianza per il nuovo movimento “Oltre l’arcobaleno”

È scoppiata una polemica in Brianza a seguito della nascita del gruppo “OA Oltre l’arcobaleno conservatori liberali”. L’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno (Boa), da anni attiva nella difesa dei diritti della comunità Lgbtq+ e tra i promotori del Brianza Pride, ha espresso forti critiche per l’utilizzo della dicitura “Oltre l’arcobaleno” nel logo di un movimento politico conservatore. Il presidente di Boa, Oscar Innaurato, ha chiesto ai vertici del nuovo sodalizio di cambiare nome, sottolineando che “il nostro nome non può essere confuso con iniziative politiche che rappresentano valori e finalità opposti ai nostri”.

Le preoccupazioni dell’associazione

Innaurato ha espresso preoccupazione per questa nuova operazione politica, promossa da Stefano Di Giangi, che segue la breve esperienza dei ‘Gay Conservatori’. Il presidente ha ricordato il grande lavoro svolto da Boa, che include attività di ascolto e sostegno per le persone della comunità arcobaleno e i loro familiari. “Ci sorprende la scelta di adottare proprio l’espressione Oltre l’Arcobaleno, già da anni identificativa della nostra associazione”, ha aggiunto.

In particolare, l’associazione critica il tentativo di attribuire al termine “Oltre” un significato politico, ignorando il suo legame con la storia del movimento di liberazione Lgbtq+, simbolizzato dalla figura di Judy Garland e dai moti dello Stonewall Inn del 1969. Secondo Boa, questa scelta rischia di generare confusione tra cittadini, istituzioni e mezzi di informazione.

Identità e autonomia di Boa

Il presidente Innaurato ha ribadito che Brianza Oltre l’Arcobaleno è un’associazione autonoma, apartitica e ispirata ai principi della Costituzione italiana. “Siamo dichiaratamente antifascisti e lavoriamo per la tutela dei diritti umani, dell’inclusione e dell’uguaglianza”, ha dichiarato. L’associazione teme che l’utilizzo di un nome simile possa indurre a pensare che Boa sia una diramazione del nuovo movimento politico, cosa che respinge con fermezza.

In caso di persistenza della scelta di nome da parte del nuovo movimento, Boa si riserva di intraprendere azioni legali per tutelare la propria identità e reputazione. “Continueremo a operare nel rispetto della Costituzione repubblicana e dei valori di libertà, uguaglianza, antifascismo, solidarietà e giustizia sociale”, ha concluso Innaurato.